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Mercoledì scorso siamo stati al Packaging Première & PCD Milan, un evento che presenta il meglio del packaging per i settori del lusso e del beauty.
Prima impressione? È stata una giornata molto entusiasmante sotto diversi aspetti. Non solo ci siamo portati a casa ispirazioni visive per futuri progetti di packaging, ma abbiamo approfondito l’enorme valore del neuromarketing. In che modo? Te lo raccontiamo a breve, ma prima vediamo insieme cos’è Packaging Première & PCD Milan e perché è così importante.
Cos’è il Packaging Première & PCD Milan?
Packaging Première e PCD Milan sono due realtà che uniscono le proprie forze per restituire un evento completo sul mondo del lusso. In particolare:
- Packaging Première si occupa di packaging deluxe per settori come moda, cosmesi, gioielleria, fine food e wine & spirits;
- PCD Milan invece si occupa di packaging per profumeria, cosmesi e cura della persona.
“Un’esposizione esclusiva, dedicata a chi crea packaging per il settore del lusso, a chi lo realizza e ai brand e designer che vogliono affidare la custodia dei propri prodotti a “forme” che portano nel mondo il segno tangibile e riconoscibile dell’alta di gamma.”
L’edizione di quest’anno ha registrato più di 8300 visitatori che hanno potuto scoprire le ultime tendenze e novità di oltre 320 espositori provenienti da 10 paesi. L’evento si è tenuto presso Allianz MiCo con un’iniziale esperienza multisensoriale a cura dell’artista digitale Vincenzo Marsiglia e un Art Gallery, dal titolo Encrypted World, con opere d’arte digitale realizzate da 28 studenti.
Oltre agli espositori, dal 21 al 23 maggio, si sono alternati numerosi talk e conferenze con speaker internazionali. Uno fra questi ha catturato particolarmente la nostra attenzione. Stiamo parlando dell’esposizione esclusiva di GINnasium.
GINnasium: neuromarketing e gin design
Ginnasium è un esercizio creativo, pubblicato nel novembre 2023, che ha riunito un gruppo di esperti per progettare la confezione di un gin “immaginario”. Il gruppo ha coinvolto 5 designer provenienti da 5 regioni italiane (Abruzzo, Lazio, Puglia, Campania e Sicilia) a cui è stato chiesto di sviluppare 2 etichette ciascuno, raccontando la propria regione.


Cosa centra il neuromarketing nel progetto? Ginnasium nasce con l’obiettivo di analizzare con un approccio scientifico e oggettivo (per l’appunto il neuromarketing) l’esperienza del consumatore di fronte a bottiglie di gin create combinando differenti forme di bottiglie, chiusure, carte, nobilitazioni, tecniche di stampa e inchiostri. Il progetto ha voluto mettere in luce il ruolo che ciascuno di questi elementi ha nel creare l’esperienza del consumatore.
Uno studio che parla di FMOT e SMOT
Andiamo con ordine. Un paio di mesi fa in questo articolo abbiamo parlato del cosiddetto Moment of Truth, quel momento in cui il consumatore vede, tocca e interagisce con il packaging di un prodotto, per la prima volta, e decide se procedere all’acquisto o lasciarlo sullo scaffale.
Approfondendo il tema esistono due MOT:
- First moment of truth (FMOT): riguarda il prodotto a scaffale e la sua capacità di attirare lo sguardo;
- Second moment of truth (SMOT): riguarda invece il coinvolgimento emotivo che avviene interagendo con il prodotto.
Nel progetto Ginnasium, lo studio di neuromarketing ha rilevato che nei due MOT si sono attivati principalmente due sensi:
- Durante il FMOT ha prevalso la vista poiché hanno spiccato maggiormente i contrasti di colore e forme, le nobilitazioni lucide, le chiusure colorate e le finiture in rilievo;
- Durante il SMOT è subentrato il tatto con protagonisti: le texture, le nobilitazioni a contatto, i giochi di sovrapposizione e le informazioni poste sul collarino a sigillo.
Cosa vuol dire tutto questo? I due momenti della verità interagiscono tra di loro e restituiscono un’esperienza completa al consumatore grazie alla combinazione armonica e coerente di tutti gli elementi. Ognuno di loro svolgendo un ruolo ben preciso agevola il processo decisionale che si conclude con l’acquisto.
Il neuromarketing applicato in fiera
Restando nel campo del neuromarketing, della visibilità e dell’attrazione, soffermiamoci su come il progetto Ginnasium sia stato portato in fiera.
A seguito della conferenza, siamo andati alla ricerca delle aziende coinvolte nel progetto. E ci siamo accorti che la posizione dei loro stand non era affatto casuale: era capillare, pensata infatti per farti percorrere tutti i corridoi della fiera in una sinergia perfetta tra progetto ed evento.
Cosa vuol dire in termini di neuromarketing? Che le 10 bottiglie del progetto, esposte in ciascuno stand, risultavano ovunque generando così una heat map vera e propria. La heat map nasceva durante la conferenza (FMOT) attraverso l’ascolto del processo creativo e dei risultati dello studio scientifico, per poi intensificarsi nei vari stand (SMOT) con l’interazione fisica.
Concludiamo?
Per Packaging Première & PCD Milan il feedback è sicuramente positivo. Ciò che abbiamo visto è un chiaro esempio di come la combinazione strategica di più strumenti sia la carta vincente in termini di brand awareness. Le fiere sono un evento in cui le aziende si ritrovano sullo stesso piano e spesso lo stand o una buona presenza scenica non sono sufficienti per elevarsi. Di conseguenza trovare nuovi strumenti, come hanno fatto le 7 aziende partner e i 5 studi grafici coinvolti nel progetto, è una soluzione vincente.