Il caso Mastercard

"Viviamo in un'epoca in cui, sempre più spesso, non comunichiamo attraverso le parole ma attraverso icone e simboli”

Michael Bierut, il graphic designer che assieme all’agenzia Pentagram curò il rebranding di Mastercard.

Già nel luglio 2016, a vent’anni dall’ultima versione, la società aveva presentato un nuovo logo optando per un visual più semplice e minimalista, ottimizzato per un mondo sempre più digitale e rivolto al FinTech.

I tanto familiari cerchi arancioni e rossi, invece di intersecarsi e chiudersi nel centro con una sovrapposizione di linee, si fusero l’uno nell’altro, con un disegno che riprodusse esattamente un diagramma di Venn.

Fin dall’inizio, nel 1968, il marchio di Mastercard si è basato su elementi straordinariamente semplici: due cerchi intrecciati in rosso e giallo. Le forme sovrapposte esprimevano senza sforzo l’idea di connessione, mentre le forme circolari di base suggerivano inclusività e accessibilità, chiave del messaggio di Mastercard “priceless possibilities” (possibilità inestimabili).

Bastano tre colori.

Ottenere i tre colori corretti fu, per i designer, una sfida che richiese centinaia di test volti a trovare le tonalità fruibili in ogni contesto immaginabile. Il logo doveva funzionare su sfondi bianchi, neri e cromie intermedie. Ciò significava che i colori dovevano essere attentamente calibrati, in modo che risaltassero, non scomparissero e creassero un sufficiente contrasto con la tonalità intermedia.

In questo modo si è arrivati ad un colore di mezzo che simulasse una sensazione di trasparenza e che quindi fosse più chiaro del rosso e più scuro del giallo, suggerendo che i due cerchi fossero traslucidi e non completamente pieni. Il logo originale di Mastercard utilizzava un mix di colori ottenuti per sottrazione: quando i cerchi rosso e giallo si sovrapponevano, creavano un colore più scuro. Il nuovo simbolo invece utilizza una miscela additiva, in cui i colori producono un arancione più luminoso. Questo proietta un effetto complessivo più leggero e fresco, conferendo al simbolo un sottile bagliore e una sensazione di audacia e ottimismo.

La tavolozza dei colori fu completata da scale che circondassero il rosso e il giallo originali. L’utilizzo di grigi caldi, sia scuri che chiari, fu così usata come base per tutte le composizioni, garantendo una complessiva neutralità.

A BRAND new future

La nuova identità portò semplicità e chiarezza, con una maggiore enfasi sui cerchi ottimizzati per l’uso nei contesti digitali, a riprova di un interesse sempre più preponderante di Mastercard per il settore e di una volontà di mostrarsi come un’azienda tecnologica lungimirante.

Il nuovo logo finì per rappresentare sia l’azienda Mastercard che l’intera suite di prodotti e servizi a lei collegati, creando un sistema monomarca identificativo per l’intera organizzazione: dalle carte portate dai consumatori, alla segnaletica presso le sedi aziendali, fino al sistema di pagamento digitale tramite smartphone.

... ma non finisce qui.

A tre anni da quella scelta, la società ha fatto un ulteriore passo avanti verso l’iconicità del proprio brand: ha tolto anche il nome lasciando “soli” i suoi famosi cerchi, semplificando ulteriormente il suo logo.
Questo è stato possibile grazie ad una comprovata “brand heritage” (letteralmente eredità del brand) dovuta ad una riconoscibilità che dura da oltre 50 anni, possibile solo per quel pantheon di marchi che sono ricordati non solo per il proprio nome, ma anche per il loro simbolo. In una ricerca di mercato globale fatta appositamente per il marchio, Mastercard ha infatti scoperto che un numero sorprendente di consumatori ha riconosciuto spontaneamente il nuovo simbolo senza l’inclusione del nome.

"Se oltre l'80% delle persone riconosce spontaneamente il simbolo Mastercard senza la parola ‘mastercard’, ci siamo sentiti pronti a compiere il prossimo passo nell’evoluzione del nostro marchio.”

Raja Rajamannar, Chief Marketing and Communication Officer di Mastercard.

L’intera identità è costruita utilizzando gli elementi fondamentali che si trovano nel logo: geometria e colore. È stata sviluppata una nuova serie di strumenti grafici per aiutare Mastercard a comunicare in modo efficace e conciso con tutti i media. Gli strumenti sono costituiti da una tavolozza di colori distintiva, un nuovo sistema tipografico e forme grafiche pure con parametri che consentono la creazione di una serie infinita di pattern grafici. Inoltre, sono stati stabiliti set di icone, illustrazioni e stili fotografici personalizzati per creare un sistema visivo coerente per esprimere un’ampia gamma di messaggi. Meme compresi.

"Mentre il panorama dei consumatori e del commercio continua ad evolversi, il simbolo Mastercard rappresenta Mastercard meglio di quanto una parola potrebbe mai fare, e il design moderno e flessibile gli consentirà di funzionare senza problemi in tutto il panorama digitale”.

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