È uscito il nuovo colore Pantone dell’anno: Viva Magenta, un colore che esprime… un esperimento di marketing che dura da oltre 20 anni.

Se sei grafico lo aspetti come i bambini aspettano Babbo Natale la mattina del 25 dicembre. Se sei designer lo temi come i ragazzi temono il due di picche al primo appuntamento. Se lavori in un’agenzia di comunicazione te lo aspetti e basta, nel bene e nel male.

La vera domanda è: perché? Facciamo un passo indietro.

Color of the Year Pantone 2023: “Viva Magenta”

“Una tonalità non convenzionale per un tempo non convenzionale. È radicato in natura, discendente dalla famiglia dei rossi ed espressivo di un nuovo segnale di forza. Viva Magenta è coraggioso e senza paura, un colore pulsante, esuberante.”

Pantone Color Institute

Si tratta di un cremisi potente che affronta con coraggio le sfide e celebra in maniera gioiosa e ottimista il futuro, accogliendo in maniera inclusiva chiunque si identifichi in questo spirito ribelle.

Il Viva Magenta è un colore vibrante che si propone al mondo digitale per essere perfettamente integrato all’interno dell’era del Metaverso. Una sorta di “prova il rosso, è il nuovo blu” (cfr. Wall-E il mitico film del 2008) che sostituisce le nuance oltremare predominanti nell’era dei social network verso la creazione dei nuovi spazi digitali.

Bello, non trovi? Sembrano i buoni propositi dell’anno ed in effetti il colore Pantone ha questa capacità di sintetizzare in una sfumatura quello che è l’augurio o la previsione per l’anno avvenire.

Un esperimento che dura da oltre 20 anni, nel segno distintivo della fedeltà al progetto e in una decisione quasi scientifica frutto di analisi e valutazione da parte degli esperti del Pantone Color Institute di tutto il mondo.

Il colore Pantone dell’anno è in grado di influenzare (almeno in parte) le scelte cromatiche di designer, artisti, stilisti e di dettare moda. Ma c’è di più, molto di più…

Cosa si nasconde dietro il colore dell’anno di Pantone?

Se è vero che Sephora ogni anno produce una linea di make-up in edizione limitata ispirata a questi colori e che gli interior designer di tutto il mondo si sforzano per creare i giusti accostamenti, la domanda che ti pongo è semplice: ti ricordi il colore Pantone dello scorso anno?

Senza alimentare la suspance, quello dello scorso anno era il Very Peri (un viola 17-3938). Ed ecco un’altra domanda per te (promettiamo che è l’ultima): sapresti dire il nome di un competitor di Pantone?

Un esperimento di brand awareness

Interrompiamo il silenzio che si è creato nella stanza alla domanda precedente per dirti che Pantone ha in realtà molti competitor: RAL, Sherwin-Williams o Avery sono solo alcuni esempi, ma, se non lavori nella grafica, è probabile che queste sigle non ti dicano nulla.

Pantone negli anni è infatti diventato sinonimo di colore e lo ha fatto con delle operazioni di brand awareness potentissime e del tutto gratuite.

Il Colore Pantone dell’anno è una di queste e le motivazioni sono facilmente intuibili:

  • ogni anno tutto il mondo parla del colore dell’anno, designer, PR, marketers, stilisti, modaioli, instagrammer… noi;
  • il progetto è iniziato nel 1999 e fino ad oggi è stato portato avanti con ferrea costanza e serietà;
  • se ne parla, se ne scrive e, perché no, magari scappa anche un link;
  • attorno a dicembre le ricerche della parola Pantone raggiungono picchi altissimi;
  • tutto questo è (quasi) completamente gratis.

È l’unica operazione di brand awareness? Non proprio, perché anche a livello grafico il modo in cui i colori Pantone vengono realizzati sono diventati iconici tanto che tutti li riconoscono, li utilizzano e li condividono. Basta guardare sui social per vedere quanto questo linguaggio sia diventato comune e figurativo.

Questo significa che tutti identificano il brand Pantone con il colore e che, anche attraverso queste campagne di brand awareness, l’azienda è riuscita a farsi riconoscere ben al di là dei confini degli addetti ai lavori diventando un vero e proprio lovable brand.

E per te? Un’altra domanda sulla brand awareness (ma è una riflessione)

Come mai altri brand non utilizzano questa strategia? L’idea di Pantone è stata sicuramente geniale, ben architettata e soprattutto duratura (campagne di brand awareness che durano da oltre 20 anni sempre immutate si contano sulle dita di una mano), ma ci sono tanti altri brand con personalità che potrebbero fare altrettanto. Pensa all’ormai famoso wrapped di fine anno di Spotify.

Ma le possibilità sarebbero infinite: il font dell’anno, il plug-in dell’anno, ma anche il frutto dell’anno e così via. E questo solo per fare degli esempi: le campagne di brand awareness (che funzionano) sono delle macchine perfette di visibilità per raggiungere il top of mind delle persone.

E quindi benvenuto Viva Magenta, forse ne avremmo fatto a meno, ma ci piaci e ci piace come Pantone ti ha “caricato a molla”. Non sappiamo se ti useremo, ma sappiamo che da anni stiamo adottando strategie di brand awareness con le aziende che si affidano a noi!

Hai bisogno di una mano per fissare nero su bianco la personalità del tuo brand e arrivare in maniera più diretta ai potenziali clienti? Raccontaci i tuoi punti di forza, li faremo vedere in maniera efficace!

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